Anoressia, il progetto “Le emozioni del piatto” continua e diventa nazionale

Le emozioni nel piatto: il progetto diventa nazionale 

Appuntamento alle 21 del 26 novembre alla Meridiana di viale Cesare Battisti, a Monza,
per l'evento di lancio del progetto di educazione all'alimentazione per la prevenzione dell’anoressia
nella scuola dell’infanzia e primaria

Risale al 2017 la nascita del progetto Le emozioni nel piatto: promosso dal Fondo per l’Anoressia Famiglia Peppino Fumagalli, che ha sede presso la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, ha coinvolto un pool di esperti di disturbi dell’alimentazione e tre scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado della Brianza e, grazie anche alla creatività dei loro allievi, è diventato realtà. E poi? Poi è successo che la storia della piccola Felicina e dei suoi amici abbia portato alla realizzazione di quattro simpatici personaggi, di una recita e di una guida che con semplicità aiuta i bambini a conoscere il valore del cibo. Ci siamo: perché il successo riscosso dal progetto Le emozioni nel piatto ha incoraggiato i responsabili del Fondo per l’Anoressia a proseguire e a pensare ad una sua valenza di più ampio respiro territoriale.

Il programma della serata
21 – Benvenuto e introduzione
Laura Fumagalli Responsabile Fondo per l’Anoressia Famiglia Peppino
Fumagalli.
21.20 – Presentazione del progetto "Le emozioni nel piatto"
Dottor Giorgio Donegani. tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione
21.40 – Cos'è l'anoressia
Dottoressa Renata Nacinovich. neuropsichiatra infantile Università Milano Bicocca
Ospedale San Gerardo Monza.
22 – Prevenzione e strategie: segnali nei bambini
Dottoressa Anna Ogliari, professoressa Università San Raffaele Sviluppo e psicopatologia.
22.20 – Rete di scuole che promuovono
Dottoressa Ornella Perego, referente U.O. Promozione della salute di ATS Brianza.
22.30 – Chiusura e rinfresco


Non è mai troppo presto… per imparare a stare bene
Fondato sulle indicazioni più attuali del Ministero della Salute e del MIUR, il progetto Le emozioni nel piatto è stato messo a punto da un’equipe di educatori, neuropsichiatri, psicologi, nutrizionisti ed esperti di educazione alimentare. Si è rivolto nel suo primo anno di sperimentazione ai bambini della scuola dell’infanzia e nel secondo anno ai bambini della scuola primaria con l’obiettivo di lavorare sulla scoperta dei sensi per stimolare la capacità di osservazione, di gestire le emozioni, di relazionarsi senza ansie, di stabilire legami affettivi fondati sulla comprensione, sul rispetto, sulla solidarietà. Le ricerche più attuali indicano come non sia mai troppo presto per iniziare un percorso di prevenzione dell’Anoressia e porre le basi di un futuro di benessere, fondato sulla costruzione di un sano stile di vita.

Un progetto nazionale
Il sito di riferimento del progetto
www.leemozioninelpiatto.it offre alle scuole di tutta Italia la possibilità di fruire dei materiali messi a punto e sperimentati dal progetto. Racconti, schede didattiche, filmati, testimonianze dirette di insegnanti e bambini: sono molti e diversi gli strumenti didattici disponibili online. Ma Le emozioni nel piatto si propone prima di tutto come il luogo dove attivare finalmente un confronto sul tema troppo sottovalutato della prevenzione dell’anoressia. Un sito aperto alla partecipazione di tutti, perché è solo attraverso la sensibilità e l’impegno comuni che può essere sconfitta quella che a tutti gli effetti è oggi definita una “epidemia sociale”.

Un percorso che continua
Confortati dal successo del progetto, Le emozioni nel piatto si estenderà alle scuole dell’intero territorio nazionale, sui binari di una continuità che punta a contrastare l’Anoressia rendendo i bambini protagonisti del loro apprendimento, che affronta il tema del rapporto con il cibo a 360 gradi con un approccio positivo, all’insegna della collaborazione. e che ribadisce e valorizza il ruolo centrale del Fondo per l’Anoressia Famiglia Peppino Fumagalli nella sua opera di promozione del benessere.

I numeri dell’anoressia e della bulimia
Di anoressia e bulimia si può morire: solo nel 2018 ha fatto in Italia 3.370 vittime e l’Organizzazione Mondiale della Sanità la indica come prima causa di morte per gli adolescenti dopo gli incidenti stradali. Ormai, con 8.500 nuovi casi all’anno (di cui il 10% maschi) la diffusione dei disturbi del comportamento alimentare sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia sociale. A rendere ancora più preoccupante la situazione c’è il continuo abbassarsi dell’età di esordio, spesso già nella fascia tra gli 8 e i 13 anni.

Il Fondo per l’Anoressia – Famiglia Peppino Fumagalli
Il Fondo, costituito presso la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, è nato grazie all’impegno del Cavaliere del Lavoro Peppino Fumagalli, co-fondatore della Candy – Hoover Group, toccato nel profondo dalla morte per anoressia della figlia di un suo caro amico. Scopo primario del fondo è quello di sostenere attivamente la lotta contro questa subdola malattia ed è in questo quadro che si colloca la promozione del progetto Le emozioni nel piatto. Il logo del Fondo per l’Anoressia, con il torsolo della mela e la mela sullo sfondo, dà una visione immediata e facilmente comprensibile dello stato mentale delle persone affette da anoressia: sono magre, a volte magrissime, ma agli occhi della loro mente si vedono grassissime.