Autonomi(AMO): con gli Amici della Speranza si diventa adulti

Aiutare le persone con disabilità a diventare autonome nella vita di tutti i giorni: è l’obiettivo del progetto Autonomi(AMO), promosso dall’associazione Amici della Speranza di Villasanta e selezionato dalla Fondazione della Comunità MB nell’ambito del bando 2018 dedicato ad "Autonomia e disabilità”.

L’iniziativa ha previsto (e, visto il successo) continuerà a prevedere, fino al prossimo marzo 2020, una serie di percorsi di accompagnamento all’autonomia per adulti con disabilità con il sostegno di educatori e di volontari.

Per l’esperienza in appartamento "Durante Noi" sono stati creati due gruppi, uno maschile e uno femminile. Accompagnati da una figura educativa di riferimento e da un nutrito gruppo di volontari, gli uomini e le donne hanno inizialmente frequentato la casa per due notti al mese: è successo tra i mesi di ottobre e di dicembre dell’anno scorso. A partire dal gennaio di quest’anno, a seguito di una verifica educativa risultata positiva e dei feedback sempre positivi dei familiari, si è concordato che l’esperienza proseguisse fino ad aprile con due notti al mese e che da maggio a luglio si strutturasse invece su tre notti – hanno spiegato dall'associazione – Nelle intenzioni, quella di arrivare entro il luglio dell’anno prossimo a trascorrere in appartamento un’intera settimana.

Ma sono tante le azioni previste dal progetto: le “Serate insieme con i miei amici”, per trascorrere una notte lontani da casa e famiglia con un educatore e un volontario, i “Pranzi domenicali a casa di amici”, realizzati grazie alla disponibilità e alla collaborazione di alcune famiglie del territorio, che hanno aperto la porta di casa per condividere momenti di convivialità, e le vacanze estive a Cesenatico di una settimana. Non sono mancati incontri rivolti a genitori e famigliari moderati da uno psicologo.

“Nel territorio in cui viene realizzato il progetto attualmente non sono presenti risposte al bisogno per l’autonomia dell’adulto diversamente abile o la possibilità di un periodo di sollievo per i familiari che potrebbero trovarsi in situazioni di necessità – hanno aggiunto ancora da Amici della Speranza – Il principio di autodeterminazione della persona diversamente abile e il diritto a una vita indipendente rappresentano le basi innovative del progetto che intende allontanarsi dalla più classica visione assistenzialistica. Sono inoltre promossi percorsi il più possibile cuciti addosso alle capacità delle persone coinvolte per favorire lo sviluppo delle capacità personali, l’acquisizione di nuove e rinnovate capacità e il mantenimento degli obiettivi già acquisiti”.

Fotografia da Facebook: uno dei pranzi domenicali in compagnia.