Bando “Emblematici provinciali”: selezionati i cinque progetti vincitori

Si chiama Emblematici provinciali ed è il bando attraverso cui Fondazione Cariplo, in collaborazione con la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus, mette a disposizione 500mila euro per sostenere interventi finalizzati alla cura, alla rigenerazione, al riuso e alla valorizzazione di beni comuni, abbandonati o sottoutilizzati, attraverso processi di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni pubbliche.

Il bando ha la prerogativa di unire le competenze e le professionalità di Fondazione Cariplo e di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus: il ruolo delle Fondazioni è risultato quindi ancora più rappresentativo, perché in grado di raccogliere ancora più da vicino i bisogni e le istanze del territorio. Cinque i progetti selezionati: a ognuno è stato destinato un finanziamento pari a centomila euro circa.

Germigli di comnunità: beni comuni e aree verdi
Capofila: Comune di Monza
Partner: Consorzio CSL, associazione Andiamo ai boschetti, Azienda Speciale Paolo Borsa, Scuola Agraria del Parco di Monza
Dove: Monza

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare interventi finalizzati alla cura, alla rigenerazione e al riuso di beni comuni. Intende farlo sviluppando processi di collaborazione e co-progettazione degli spazi individuati con il coinvolgimento dei cittadini, che saranno così avvicinati ai processi di partecipazione e di cittadinanza attiva. Diverse le aree verdi e i giardini su cui si sta pensando di intervenire: saranno meglio definiti nel corso delle prossime settimane. Numerose le attività previste. Si interverrà per realizzare lavori di riqualificazione delle strutture ludiche e ricreative e si attiveranno percorsi di partecipazione attiva nelle aree individuate, al fine di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini nella gestione di giardini pubblici e aree verdi come beni comuni. Prevista anche la sperimentazione di collaborazioni per attività di pronto intervento. Il Comune di Monza curerà la regia dell'intervento, lavorando in stretta sinergia con i partner. A cura della Scuola Borsa sono previsti tirocini formativi per gli studenti e l'attivazione di borse lavoro sia per giovani diplomati o laureati, sia per utenti svantaggiati rientranti nelle categorie vulnerabili. In calendario anche la promozione di attività autogestite nelle aree di intervento individuate, come laboratori, iniziative sportive e rappresentazioni teatrali.

Cesano Hub
Capofila: Solaris Lavoro e Ambiente cooperativa sociale onlus
Dove: Cesano Maderno

Il progetto intende ricostituire un polo sociale attraverso la riqualificazione degli spazi dell'ex stazione delle Ferrovie Nord di Cesano Maderno. Il bene è dato in comodato gratuito alla cooperativa dal Comune fino al 2025. Si tratta, quindi, di dare nuova rifunzionalità all'edificio con funzioni prettamente sociali. Sono previste cinque azioni concrete: l'attivazione di uno sportello informativo e di partecipazione sui temi della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, dell'uso e del riuso delle merci, del recupero ambientale e delle tecnologie rinnovabili in contesti domestici. La seconda azione si concentra su "Sviluppo Impresa" e prevede il rafforzamento del servizio informatico e di comunicazione che impiega persone in condizioni di svantaggio. Il terzo punto prevede l'inaugurazione di una "casa delle associazioni". In programma poi la realizzazione di un hub cittadino, inteso come luogo di scambio di idee sul territorio e dialogo tra le organizzazioni e come spazio per corsi, mostre e iniziative culturali. Previsti, infine, interventi di ristrutturazione e riqualificazione con attenzione ad aspetti ambientali ed energetici. 

La casa di Mario e Augusta per mamme con bambino
Capofila: Associazione familiare con Voi onlus
Dove: Seveso

Il progetto prevede la ristrutturazione di Villa Fiorilli per sviluppare servizi educativi. L'offerta prevede la predisposizione di servizi pedagogici per genitori, servizi educativi ed attività laboratoriali per studenti e ragazzi segnalati da Uonpia. Sarà avviata una comunità mamma-bambino in grado di accogliere fino a dieci ospiti e un alloggio per l'autonomia dedicato ad una mamma con massimo tre bambini. Ogni accoglienza prevede un tempo minimo di sei mesi fino a un massimo di diciotto mesi. Il progetto intende quindi offire, accanto alla comunità, una serie di servizi diurni per famiglie e ragazzi in collaborazione con la parrocchia e l'oratorio, tra cui un supporto alla socialità, motivazione allo studio, servizi aggregativi e sportivi. 

SBarAgliate
Capofila: Consorzio Comunità Brianza
Partner: le cooperative sociali Novo Millennio, Empiria, Tre Effe, la Fondazione Giacomo Brodolini, l’Ambito Territoriale di Carate e poi, ancora, Anffas, l’associazione Cuochi Brianza, il Desbri, il Collegio Ballerini di Seregno, le cooperative sociali Eos, Meta, Stripes, Sociosfera e Spazio Giovani
Dove: Agliate

Dalla riqualificazione architettonica del bene alla sua valorizzazione, attraverso la creazione di un centro polivalente aggregativo intergenerazionale: si tratta di “SBarAgliate: il social borgo delle opportunità”, il progetto promosso ad Agliate dal Consorzio Comunità Brianza come capofila, con la collaborazione di un ampio ventaglio di partner. L’intervento si propone di rivitalizzare un edificio dismesso e il borgo nel suo complesso: intende farlo attraverso processi di co-progettazione tra pubblico e privato e azioni di sviluppo della comunità. Saranno creati una serie di "angoli": goloso, dedicato al cibo, l'angolo del fare, del benessere e della coesione sociale. Saranno poi ristrutturati cinque monolocali, a tema – come il culturale, lo sportivo, il fashionista – che saranno adibiti a residence per un turismo sociale e sostenibile.

La piazza rivive
Capofila: Cooperativa sociale Il Brugo
Dove: Brugherio

Il progetto prevede la ristrutturazione di un immobile, nel cuore del quartiere San Damiano: si tratta di un edificio in disuso da anni, che sarà riqualificato e destinato a sede di servizi educativi per persone con disabilità. Uno spazio sarà destinato all'incontro tra gli anziani del quartiere, mentre una sala verrà utilizzata per organizzare eventi e incontri aperto al quartiere e alla comunità. Previsto un restyling anche della piazza, che permetterà di ricreare un luogo di aggregazione e di ritrovo. Il progetto sarà messo a terra all'interno di un immobile di circa 900 metri quadri, di cui la cooperativa è diventata proprietaria nel lugllio del 2017. Il progetto prevede in particolare la creazione di servizi diuri rivolti a persone con disabilità, ampliando l'offerta esistente e differenziadola, aumentando il numero delle persone accolte. Saranno creati due Centri Socio Educativi rivolti a persone in giovane età e sarà trasferito il Servizio di formazione all'autonomia.