Le emozioni nel piatto. Il progetto innovativo di educazione alimentare nato dal fondo per l’Anoressia – Famiglia Peppino Fumagalli

GIOVEDì  25 OTTOBRE 2018 alla BBC di Carate Brianza si presenterà il progetto di prevenzione dell’Anoressia, promosso dal Fondo per l’Anoressia – Famiglia Peppino Fumagalli  che oggi si estende a tutte le scuole d’Italia.

“Felicina era una bimba speciale: sempre contenta …” Si apre così il racconto sul quale si sviluppa il progetto rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia. Un progetto che nel suo primo anno di sperimentazione ha impegnato gli alunni e le insegnanti dell’Istituto Comprensivo Paccini di Sovico, in un lavoro che ha visto anche l’importante coinvolgimento dei ragazzi del Liceo Artistico Modigliani di Giussano e dell’Istituto Leonardo da Vinci di Carate Brianza.

Attraverso la proposta di giochi, racconti, filastrocche, cartoni animati, attività di gruppo e di laboratorio, il progetto ha guidato i bambini lungo un percorso di scoperta di sé e degli altri, fondamentale per maturare un sereno rapporto con il cibo.

“il progetto è entrato a scuola come un vortice che ha coinvolto tutti e da subito; insegnanti, bambini e genitori. La risposta più bella l'abbiamo avuta dai nostri bambini che durante la scoperta dei cinque sensi hanno detto: "Qui le sorprese sono davvero tante e magiche!" Sottolineano le insegnanti della scuola dell'infanzia.

Non è mai troppo presto … per imparare a stare bene
Fondato sulle indicazioni più attuali del Ministero della Salute e del MIUR, il progetto “Le emozioni nel piatto” è stato messo a punto da un’equipe di educatori, neuropsichiatri, psicologi, nutrizionisti ed esperti di educazione alimentare. Si è rivolto nel suo primo anno di sperimentazione ai bambini della scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di lavorare sulla scoperta dei sensi per stimolare la capacità di osservazione, di gestire le emozioni, di relazionarsi senza ansie, di stabilire legami affettivi fondati sulla comprensione, sul rispetto, sulla solidarietà. Le ricerche più attuali indicano come non sia mai troppo presto per iniziare un percorso di prevenzione dell’anoressia e porre le basi di un futuro di benessere, fondato sulla costruzione di un sano stile di vita.

Aderendo in pieno a questa idea, la creatività delle insegnanti, l’entusiasmo dei bambini, la partecipazione attiva delle famiglie sono stati gli ingredienti fondamentali del successo di un progetto che ora si propone a livello nazionale, mettendo a disposizione delle scuole di tutta Italia un sito Internet dedicato, che sarà mostrato la sera di giovedì 25 ottobre 2018.

“Mangiare è un bisogno fondamentale che è dato per scontato dalla maggior parte degli esseri umani, eppure i disturbi della condotta alimentare sono ai primi posti per frequenza tra le malattie croniche in adolescenza, con una progressiva anticipazione dell’età di esordio, talvolta anche in età infantile” Afferma Renata Nacinovich Prof.ssa Università Milano Bicocca – Resp. Day Hospital Neuropsichiatria infantile per i disturbi alimentari presso l’Ospedale San Gerardo di Monza:


Un progetto nazionale
Costruito con la partecipazione diretta, non solo “tecnica” ma anche emotiva, degli studenti del liceo artistico Modigliani di Giussano e dell’Istituto Leonardo da Vinci di Carate Brianza, il sito di riferimento del progetto offre alle scuole di tutta Italia la possibilità di fruire dei materiali messi a punto e sperimentati in questo primo anno. Racconti, schede didattiche, filmati, testimonianze dirette di insegnanti e bambini: sono molti e diversi gli strumenti didattici disponibili sul sito. Ma “Le emozioni nel piatto” si propone prima di tutto come il luogo dove attivare finalmente un confronto sul tema troppo sottovalutato della prevenzione dell’anoressia. Un sito aperto alla partecipazione di tutti, perché è solo attraverso la sensibilità e l’impegno comuni che può essere sconfitta quella che a tutti gli effetti è oggi definita una “epidemia sociale”.

Fin dall'inizio, gli studenti coinvolti in questo progetto di Alternanza Scuola Lavoro, hanno dimostrato un interesse particolare, che ha rivelato, non solo le loro competenze nel saper elaborare proposte originali e pertinenti al compito assegnato loro, ma anche la capacità di confrontarsi in modo attento e costruttivo con gli attori di questa iniziativa rispondendo con puntualità e determinazione alle indicazioni ricevute. Veramente significativo per loro, è stato scoprire quanto il loro impegno e le loro personalissime abilità artistiche, si siano tradotte in strumenti così utili ed efficaci nell’affrontare, tematiche vicine alla loro quotidianità” Prof. Paolo Arosio


Un percorso che continua…
Confortati dal successo del primo anno di sperimentazione, non soltanto il progetto “Le emozioni nel piatto” si estenderà per l’anno scolastico 2018-19 alle scuole dell’intero territorio nazionale, ma si svilupperà anche nella scuola primaria, sui binari di una continuità che punta a contrastare l’anoressia rendendo i bambini protagonisti del loro apprendimento, che affronta il tema del rapporto con il cibo a 360 gradi con un approccio positivo, all’insegna della collaborazione, e che ribadisce e valorizza il ruolo centrale del Fondo per l’anoressia Peppino Fumagalli nella sua opera di promozione del benessere.
 

I numeri dell’anoressia
Di anoressia si può morire: solo nel 2016 ha fatto in Italia 3.240 vittime (ultimi dati Sdo – Scheda di Dimissione Ospedaliera) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità la indica come prima causa di morte per gli adolescenti dopo gli incidenti stradali. Ormai, con 8.500 nuovi casi all’anno (di cui il 10% riguardanti maschi) la diffusione dei disturbi del comportamento alimentare sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia sociale, e a rendere ancora più preoccupante la situazione c’è il continuo abbassarsi dell’età di esordio, spesso già nella fascia tra gli 8 e i 13 anni.
 

Il Fondo per l’Anoressia – Famiglia Peppino Fumagalli
Il Fondo, costituito presso la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, è nato grazie all’impegno del Cavaliere del Lavoro Peppino Fumagalli, co-fondatore della Candy – Hoover Group, toccato nel profondo dalla morte per anoressia della figlia di un caro amico. Scopo primario del Fondo è quello di sostenere attivamente la lotta contro questa subdola malattia ed è in questo quadro che si colloca la promozione del progetto “Le emozioni nel piatto”.
Il logo del Fondo per l’Anoressia, con il torsolo della mela e la mela sullo sfondo, dà una visione immediata e facilmente comprensibile dello stato mentale delle persone affette da anoressia: sono magre, a volte magrissime, ma agli occhi della loro mente, che diventa una specie di specchio deformante, si vedono grassissime.

Come contribuire

Per donare è possibile effettuare un bonifico sui seguenti conti correnti intestati alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus, con causale: “Fondo Anoressia”:

  • Banca Popolare di Milano – Iban: IT21 Z055 8420 4000 0000 0029 299
  • C/C postale 1025487529

Se ti serve la ricevuta fiscale invia i tuoi dati a segreteria@fondazionemonzabrianza.org