MusicAbile, l’orchestra che promuove l’inclusione



Sul palco, alla fine, sono saliti in più di cinquanta, tra ragazzi e adulti: si sono esibiti davanti a un pubblico di oltre 400 persone. Con loro anche il sassofonista e compositore britannico David Jackson, gli operatori Soundbeam, il coro di Cesano Maderno, la Corale Santa Cecilia e Musicultura.

Protagonisti dello spettacolo sono stati gli ospiti del Centro diurno disabili di Lissone, gestito dalla cooperativa sociale Solaris di Triuggio, partner del progetto promosso dalla cooperativa sociale Crams nell’ambito del bando 2017.6, dedicato a “Disabilità e tempo libero” e finanziato dalla Fondazione con un contributo di 6mila euro.

È nata così l’orchestra MusicAbile, che ha utilizzato “la tecnologia Soundbeam al servizio del benessere sociale”: diretta dagli operatori della onlus Crams – Centro ricerca arte musica spettacolo e della scuola Cimas di Rovellasca, in provincia di Como, l’orchestra ha coinvolto utenti del Cdd di Lissone e del Centro terapie espressive del Cdd di Macherio: obiettivo quello di favorire l’inclusione sociale di persone con disabilità, utilizzando come strumento l’espressività musicale.

“Può un’opera musicale mettere a sistema le reti sociali e culturali di un territorio, migliorando la qualità della vita di una Comunità? Il progetto Orchestra MusicAbile ha attivato nuove relazioni tra gli utenti e i centri di disabilità, caregivers, familiari, musicisti e operatori dell’arte per un approccio sistemico dell’urban health. L’Orchestra MusicAbile ha rappresentato un modello di azione artistica-sociale che ha dato nuove prospettive di ruolo e di evoluzione ai servizi per la disabilità, dove l’arte è stata portata a un livello di pratica attiva e di creazione di momenti educativi, di divertimento e di ingaggio comunitario”, hanno spiegato i promotori del progetto.

Anche in questo caso, disabilità e diversità sono state portatrici di valori: il percorso ha puntato alla valorizzazione di differenti competenze, che sono state messe in gioco attraverso la preparazione di un evento, “Beam Machine. Star Messenger 2989” che è diventato motore di un percorso che ha attivato l’intera comunità. Importante contributo degli studenti del liceo musicale Grassi di Lecco e della scuola media a indirizzo musicale Croce di Lissone.

“Quando abbiamo proposto al comune di Lissone di coinvolgere realtà culturali e istituti educativi e sociali del territorio, l’abbiamo fatto nella logica di attivare un senso di appartenenza alla comunità che rispettasse, nella realizzazione del progetto, le tempistiche e gli approcci metodologici dei centri di disabilità. Messo in atto prassi collaborative ancora sconosciute, subito apprezzate da tutti”.

 

Immagine tratta dalla pagina Facebook del gruppo Amici di Atinu'.