NutriMENTI: dalla sussistenza alla resilienza. Ecco il progetto di Sloworking

NutriMENTI: dalla sussistenza alla resilienza si è rivolto agli utenti del Centro di ascolto Caritas di Vimercate attraverso azioni assistenziali e strategie di presa in carico e di potenziamento.

L'obiettivo è stato quello di promuovere l’autonomia di persone in situazioni di disagio attraverso il soddisfacimento bisogni primari, colloqui di primo ascolto e avvio di percorsi personalizzati sotto la guida di professionisti specializzati. Non sono mancate azioni di indirizzamento verso imprese e professionisti. Parte importante del progetto ha portato alla realizzazione anche azioni di formazione e a supporto dei volontari di Caritas.

NutriMENTI è nato dalla sinergia tra l’associazione Sloworking e il Centro di ascolto Caritas di Vimercate con l’obiettivo di affiancare ad azioni di sostegno di primo livello, come buoni spesa e pacchi alimentari, altre azioni di potenziamento delle capacità e delle competenze, con l'obiettico di attivare risorse latenti o sommerse e di promuovere la progressiva autonomia dei beneficiari.
 
Rivolto principalmente a donne e madri in situazioni di precarietà lavorativa e di disagio socioeconomico, il progetto ha previsto una fase iniziale di analisi e di selezione condotta dall’equipe dei volontari del Cda di Caritas e da psicologi per identificare potenziali beneficiari che potessero realmente “ri-attivarsi”, ha poi previsto percorsi personalizzati per più mesi che, a seconda dei casi, hanno coinvolto psicoterapeuti, counselor, coach, consulenti del lavoro ed esperti in selezione di risorse umane. Sono poi stati identificati i beneficiari di opportunità di lavoro, sostenuti da borse lavoro. Per gruppi di utenti con esigenze simili, sono stati avviati micro-percorsi di gruppo per migliorare le competenze di redazione del curriculum vitae e di gestione colloquio di lavoro. In parallelo è stato proposto un percorso formativo multidisciplinare per l’equipe del Centro di ascolto Caritas allo scopo di fornire strumenti nuovi per affrontare i colloqui con gli utenti e il confronto all’interno del gruppo di lavoro. Sono stati condivisi anche maggiori strumenti di consapevolezza e di controllo delle emozioni e delle necessità connesse al ruolo di volontari.

Il progetto si è proposto di andare oltre agli interventi, pur necessari, di assistenza di primo livello (pagare bollette, mutui o fare la spesa), aiutando le persone che si trovano difficoltà economica ad attivare le proprie risorse, mettendo a fuoco competenze e potenzialità in un percorso progressivo verso il raggiungimento dell‘autonomia personale e professionale", hanno rimarcato da Sloworking.

Sedici i benificiari direttamente coinvolti dal progetto che la Fondazione ha selezionato nell'ambito del bando 2017.4 dedicato al “Contrasto alla fragilità ed alla marginalità socio economica”. Tra di loro, sei madri single con figli senza lavoro, quattro giovani donne disoccupate in situazione di disagio sociale e psicologico, una donna disoccupata con gravi problemi di salute, quattro uomini stranieri con difficoltà lavorative e linguistiche, un uomo over 50 con problemi reinserimento lavorativo. Quindici, invece, i volontari di Caritas coinvolti.

Il progetto ha portato alla maggioranza degli utenti una nuova visione di sé, fornendo strumenti nuovi e nuove occasioni di relazione e confronto, anche al fuori dei loro ambienti di vita e di lavoro. Ha influito sull’autostima e sulla fiducia in generale del prossimo”.

 

La formazione degli operatori ha rappresentato un altro momento di grande rilievo perché ha agito sull’altro fronte della marginalità: quello di chi aiuta e rischia di diventare o far diventare l’altro prigioniero della relazione di aiuto”.

 

Tra i risultati ottenuti: due utenti hanno avviato un percorso di tirocinio che si è poi trasformato in una collocazione lavorativa più o meno stabili, un altro ha avviato un'attività in proprio presso proprio domicilio. Altri quattro hanno ripreso la ricerca attiva di un lavoro, che avevano da tempo abbandonato, e, ancora, uno ha trovato a fine percorso un impiego adatto alle sue esigenze.

Obiettivi raggiunti: attivazione di progetti che hanno puntato ad agire sulle cause del bisogno e non sul bisogno in sé. Valorizzazione delle persone e delle relazioni come un bene in sé, attivazione attorno al progetto di sinergie, alleanze, ambienti comunitari, andando alla ricerca di contaminazioni, esperienze condivise e percorsi ibridi.